Autore: John Ronald Reuel Tolkien
Pagine: 410
Editore: Bompiani
Ogni promessa è debito, e col nuovo anno eccomi di ritorno con nuove recensioni!
Complice l'uscita al cinema del secondo capitolo della saga jacksoniana ispirata a questo libro, ho pensato bene di farmelo regalare a Natale, in modo da approcciarmi con occhio critico al film.
Ebbene, chi ha visto il film e si aspetta di ritrovare, nel libro, le stesse atmosfere dark-gothic-guerresche, rimarrà deluso: in "Lo Hobbit" l'atmosfera è meno cupa, il filo del racconto meno teso tra gli estremi bene-male; "Lo Hobbit" è un libro per bambini, e in conseguenza di ciò i personaggi sono caratterizzati in maniera più soft, Baggins sente meno il peso delle responsabilità gravare sulle sue spalle, Gandalf è un po' più "sempliciotto" (come gli orchi, del resto), e...mi dispiace, non mi risultano elfi biondi dagli occhi azzurri che incoccano le loro frecce mentre volteggiano e saltellano di tetto in tetto e di staccionata in staccionata (anche se ammetto che, nel film, Legolas & Co. hanno un loro modesto perché).
Fatta questa premessa, ho ben poco da aggiungere: Tolkien sapeva il fatto suo. Il racconto è di quelli scritti apposta per far sognare, pensati per stimolare la fantasia dell'infante lettore e portarlo verso lande sconosciute, dove a fargli da cicerone avrà tutta una serie di personaggi bizzarri, diversi, curiosi e coraggiosi quanto basta, ma anche sopraffatti dalle loro smanie e dalle loro debolezze (vedi Thorin Scudodiquercia o il "governatore"); e sono proprio queste ultime caratteristiche a rendere il racconto "reale": si scrive di nani, elfi, hobbit, draghi e stregoni, ma si parla dell'uomo; è per questo che credo che "Lo Hobbit" sia un testo da proporre ai bambini, e che mi cruccio al pensiero di averlo scoperto solo alla veneranda età di 23 anni.
Un'altra mia immensa fonte di vergogna risiede nel fatto di non aver ancora letto Il Signore degli Anelli... ma, tra i buoni propositi per il 2014, c'è anche questa "breve" lettura, completata la quale potrò finalmente formarmi un'opinione completa di questo grande autore del secolo scorso!
A chiudere questa (veramente) breve, brevissima recensione (perdonatemi, ma cosa si può dire di un genio come Tolkien?!), un consiglio: andate al cinema a vedere il film; merita!
Alla prossima! ;)
